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lettere ai Sindaci
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29-01-2026 Spett.li Amministratori del nostro territorio Ripeto e confermo che il parco culturale della Sibaritide, di cui anche io esprimo una piccola parte insieme a tanti altri esponenti della nostra comunità, non ha interessi di parte da salvaguardare e mira esclusivamente alla crescita e al miglioramento dello sviluppo umano. Per questo motivo la proposta che riguarda il SISTEMA AEROPORTUALE DELLA SIBARITIDE E DEL POLO TECNOLOGICO AEROSPAZIALE per uno sviluppo integrale e la programmazione strategica di tutto il territorio che si trova tra la Calabria e la Basilicata è un’intuizione e un progetto che non ha niente a che fare con altre iniziative e società già esistenti in ambito territoriale e nazionale. Si tratta di un insieme di comuni che attraverso un protocollo d’intesa stabiliscono le finalità e le regole per attuare uno sviluppo ecosostenibile del territorio e delle comunità con lo scopo principale di contribuire alla crescita regionale e nazionale e contemporaneamente di utilizzare al meglio sia le risorse umane di questi luoghi e sia le risorse naturali presenti. Questa organizzazione di comuni e di persone non toglie niente ad altre realtà o società già operanti nel territorio Italiano, ma rappresenta una novità indipendente partendo da zero.
L’impostazione in questo protocollo di intenti si auto-configura nell’ambito delle leggi e della costituzione Italiana puntando a creare un equilibrio che manca in quest’area del meridione per un passato dove sono stati prodotti atti e pratiche poco utili e troppo spesso inefficaci nei nostri ambienti. In quest’ambito sono stati individuati i centri strategici del territorio e inquadrati i punti necessari per i poli tecnologici allo scopo di attivare i progetti e i sostegni, che purtroppo fino ad oggi non sono stati ne pensati e ne chiesti. come dice il Presidente della Repubblica Mattarella: ...... Gli squilibri producono successi effimeri e successive disillusioni. La rete dei comuni d’Italia è un formidabile tessuto di connessioni su cui realizzare l’ordito di sviluppo equo e sostenibile. I comuni rappresentano uno snodo di programmazione e di rilancio dell’intero sistema Italia ...... E dice ancora Il Presidente della Repubblica, usando le parole del professore Pietro Carmina, deceduto nel drammatico crollo dell’edificio di Ravanusa: …... Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…'”. “FACCIO MIE – CON RISPETTO – QUESTE PAROLE DI ESORTAZIONE COSI’ EFFICACI, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo”, ha aggiunto Mattarella. Quindi il protocollo studiato e sviluppato in tutti questi anni qui nel parco culturale della Sibaritide dipende unicamente dagli amministratori del territorio e dalle risorse umane costruttive che si sono confrontate civilmente con l’obiettivo chiaro di costruire al presente e lasciare alle future generazioni un’impalcatura di benessere, sviluppo e crescita per il bene sia delle comunità locali, nazionali ed internazionali. Questo protocollo qui e nel nostro caso è difficilmente sostituibile da altre forme societarie, semplicemente perché esso esprime uno dei sensi compiuti della democrazia societaria ed è stato formulato proprio per dare la maggiore capacità espressiva e decisiva alle risorse umane e agli amministratori del territorio democraticamente scelti secondo i nostri principi costituzionali. Questa precisazione nasce dalla necessità di dare chiara risposta ai dubbi e alle giuste osservazioni che hanno legittimità di essere indagati e chiariti senza ombra di dubbio e che culminano nella domanda frequente: CHI C’E’ DIETRO A TUTTO CIO’ E A QUESTA INIZIATIVA ?
Ci sono io, ci sono gli amministratori del territorio che stanno pensando a come aiutare le nostre comunità e ci sono tutte le persone, i professionisti e le imprese del territorio con cui ci si è spesso confrontati nelle varie riunioni e nelle conferenze tenutesi e c’è quindi semplicemente la nostra società civile che si esprime alla luce del sole.
Di conseguenza, come ognuno può vedere e comprendere, qui non ci sono ne mafie, ne organizzazioni occulte e ne faccendieri spregiudicati, ma solo persone che vivono, pensano e lavorano seriamente nella comunità e per la comunità. E’ bene specificare che è meglio per tutti e per ciascuno se a dirigere questo organismo democratico vi sia un gruppo di amministratori e come il nostro caso affiancato da tutti gli altri amministratori, perché il compito così sarà meno gravoso e più sicuro. Da ciò si comprende che è meglio evitare azioni di singole comunità, che peraltro sarebbero facili prede in una società come la nostra, ancora piena di pericoli di ogni genere, CHIEDENDO buon senso e lungimiranza “ IN PRIMIS” ai primi cittadini di Sibari, Pisticci, Scalea e Taranto e poi anche a tutti gli altri amministratori del territorio. Pertanto in previsione dei futuri incontri che sta organizzando l’assessore Domenico Brunetti delegato dal comune di Plataci e di quello per la stipula del protocollo d’intesa, vi invito a essere presenti, di dire la vostra, di essere concreti e costruttivi, di incominciare in tale modo a vivere nel bene con serietà e responsabilità il destino della nostra comunità e di tutto il nostro territorio. Plataci li 29-01-2026 Distinti saluti Geometra Stamati Domenico Basile |
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